← Tutti gli aggiornamenti
Settimana5–11 ottobre 2026

Quindici lingue e ventiquattro volti nuovi

In una sola settimana il gioco ha iniziato a parlare quindici lingue, ha ricevuto ventiquattro creature tutte sue ed è partito per la prima volta su un telefono. Ai giocatori tutto questo è arrivato con un unico grande aggiornamento il 16 ottobre.

Undici lingue in un giorno

Il 4 ottobre il gioco ha parlato inglese per la prima volta. Il giorno dopo sono arrivate altre undici traduzioni: spagnolo, portoghese brasiliano, tedesco, francese, italiano, polacco, turco, indonesiano, filippino, vietnamita e, entro la mattina del sei, ucraino. È stato allora che si è sentito: «Ci servono una quindicina di lingue». Il sei si sono aggiunti il giapponese e l'arabo.

Con queste due abbiamo dovuto insegnare cose nuove al gioco. Il giapponese ha un suo secondo font di 3.207 caratteri: si carica solo per chi ha scelto il giapponese, agli altri non costa nemmeno un byte. Lì le righe vanno a capo secondo le regole giapponesi: una riga non può iniziare con un punto o una virgola e non può finire con una parentesi aperta. L'arabo si scrive da destra a sinistra, e le sue lettere si uniscono e cambiano forma a seconda delle vicine. Perfino la freccetta «►» nei menu arabi guardava lontano dal testo invece che verso di esso: abbiamo dovuto girarla.

È tradotto tutto quello che il giocatore legge: menu, finestre, suggerimenti, messaggi del server e nomi degli oggetti, più di diecimila righe per lingua. Abbiamo tradotto riga per riga, leggendo dove sta ogni riga e cosa vuol dire, senza traduttori online. Perché un concetto si chiami ovunque con la stessa parola, ogni lingua ha il suo glossario di 418 concetti. La lingua si sceglie in una pagina dove ognuna è scritta nella propria lingua: «Deutsch», «日本語», «العربية». Perfino i comandi che il giocatore scrive da sé vengono capiti nella sua lingua. Le traduzioni verranno rifinite: se vedi un'imprecisione, scrivici.

Solo Anarchia

L'8 ottobre abbiamo deciso: per ora teniamo solo l'Anarchia. Si entra direttamente sulla mappa dello spawn, e Sopravvivenza, Isole e Ondata di Zombie sono state messe da parte in attesa di tempi migliori. Messe da parte, appunto: le loro mappe, il codice, gli oggetti e i portafogli dei giocatori restano intatti e torneranno insieme alle modalità.

Ventiquattro volti nuovi

Quello stesso giorno abbiamo deciso che una parte delle creature del mondo aveva un aspetto troppo familiare. Abbiamo lasciato loro le abitudini, e tutto il resto l'abbiamo inventato da capo: nome, corpo, voce e uovo di evocazione. Entro la mattina del 9 ottobre nel mondo c'erano ventiquattro creature tutte nostre. Il Barilotto di polvere: una botte di quercia che cammina su due gambe corte, con una miccia e una scintilla che cova. Il Miraggio: una figura altissima di vetro fumé con fessure degli occhi lilla. Lo Spaventapasseri: un uccello imbottito di paglia con una redingote strappata, bottoni al posto degli occhi e la bocca cucita. Il Nembo: una nube temporalesca che fluttua con rivoli di pioggia. L'Ariete: una bestia pesante con la fronte corazzata e le corna arricciate. Lo Spiffero: un vortice di cubetti intorno a un volto pallido.

I nomi li abbiamo scelti a gruppi, come famiglie: il popolo degli uccelli, cioè la Gazza, l'Averla e lo Spaventapasseri; la parentela dei bovini, cioè il Bisonte, il Bisonte ghoul e l'Ariete; la banda di briganti, cioè il Razziatore, il Tagliagole, l'Evocatore e il Calabrone; il cielo, cioè il Succiacapre, l'Alabragia, il Nembo, lo Spiffero e la Viverna del cielo; gli abissi, cioè la Torpedine, la Manta antica, il Campanaro e la Valva; il fuoco e la pece, cioè il Tizzone e il Catramoso; gli specchi, cioè il Miraggio e l'Acaro lucente. Le voci non appartengono a nessuno: ognuna è costruita da onde sonore e rumore partendo da una descrizione tipo «scricchiolio di legno e sibilo di miccia» o «tuono sordo».

Con le creature sono arrivati otto oggetti nuovi. Lo Scrigno-eco: uno scrigno personale da 27 caselle. Il Cristallo esplosivo: si piazza a terra ed esplode quando lo colpisci, e i cristalli vicini detonano a catena. Il Tizzone lascia un teschio di cenere, il Catramoso un grumo di catrame, il Miraggio una sua scheggia, il Nembo una lacrima di tempesta, l'Alabragia una verga di brace, ottimo combustibile per la fornace. E la piuma notturna del Succiacapre ripara le ali.

Nei villaggi, al posto dei mercanti, si sono stabiliti sette abitanti con i loro ruoli: il Contadino, il Fabbro, l'Anziano, il Fornaio, il Custode del pozzo, il Guaritore errante e la Sentinella. Con loro non si può commerciare, ma si può parlare. Il Fabbro ti dirà: «L'ametista si forgia salda, l'iridio ancora di più, ma è raro. Cerca più in profondità». L'Anziano ti avvertirà: «Si dice che sotto terra dormano città antiche. Non svegliare chi ci vive».

Il telefono che si schiantava

Il 9 ottobre il gioco è stato compilato per la prima volta per Android e iPhone. Da allora, a ogni modifica un bot collaudatore lo avvia su un emulatore di telefono, entra in un server nuovo di zecca, scrive in chat, rompe un blocco e lo raccoglie. La sua primissima scoperta era quasi comica: su un telefono lento il giocatore moriva schiantato un secondo dopo l'accesso. Il primo messaggio sulla sua posizione conteneva un'altezza provvisoria di «sospensione» a duecento blocchi, e il server conteggiava onestamente una caduta di quasi duecento blocchi.

Il giorno dopo, sul simulatore di iPhone, è venuta fuori un'altra cosa: i controlli touch avevano un joystick, il salto, l'accovacciarsi e la cintura, e nessuna strada verso menu, chat e microfono. Sul bordo destro sono comparsi i pulsanti «MENU», «CHAT» e «MIC». Il primo tocco su «MIC» bloccava l'intera app: sistemato. E alla domanda «non si può giocare anche in verticale?» il telefono ha imparato a giocare in piedi: in verticale la visuale era una fessura stretta e l'inventario una griglia minuscola, ora lo schermo verticale ha il suo angolo di visuale e caselle grandi a misura di dito. Negli store di app in quei giorni non è uscito niente: succederà più avanti.

Idee e bug, in cambio di platino

Il 10 ottobre è comparsa la finestra «Idee e bug»: nel menu, nella sezione «Persone». Lì puoi proporre un'idea, segnalare un errore e vedere i tuoi messaggi. Il campo della finestra contiene circa centoventi lettere alla volta, quindi un testo lungo si scrive a pezzi, con il pulsante «Aggiungi altro». Il testo di una segnalazione di errore lo legge lo sviluppatore fuori dal gioco: nel gioco non lo vede nessuno, nemmeno l'amministrazione. E le idee accettate e gli errori trovati vengono premiati con il platino.

La sera delle quattro bozze

La sera dell'11 ottobre, in poco più di un'ora, sono state messe giù le bozze di ben quattro novità. Gli assalti al mondo selvaggio, tre eventi: un «Carico esplosivo» che cade dal cielo e dopo cinque minuti esplode insieme a tutto quello che non hanno fatto in tempo a portare via; una «Nave misteriosa» arenata con barili chiusi a chiave; e la «Corsa all'oro», una pioggia di casse dorate dove le monete vanno a chi dà l'ultimo colpo. Aste con offerte: con cauzione, proroga all'ultimo minuto e rimborso onesto a chi viene superato. Una minimappa nell'angolo dello schermo, con segnaposto visibili anche nel mondo stesso. E la «fattoria di amuleti»: un Evocatore uscito da un nido di creature lascia molto raramente un Amuleto dell'ultimo respiro, e di questa scoperta viene a sapere tutta l'Anarchia.

Quattro minimappe affiancate: scale di 32, 64, 128 e 192 blocchi, punti cardinali e segnaposto a rombo.
La minimappa a quattro scale, da 32 a 192 blocchi. I rombi sono segnaposto, i triangoli sul bordo sono segnaposto fuori dalla mappa. Il mondo nell'immagine è di prova.
← Cronaca: luglio – settembreSenza sangue, con volti nuovi →