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Giorno17 ottobre 2026

Oggetti diventati oggetti veri

Il pianoforte non si divide più in due blocchi, il forziere si gira verso di te quando lo guardi, e il piccone in mano colpisce con la punta. Il 17 ottobre abbiamo passato in rassegna le cose che il giocatore tiene, piazza e vede ogni giorno.

Il pianoforte tutto d'un pezzo

La lamentela era precisa: il pianoforte è diviso in due blocchi separati, il letto rosso due per due in quattro, e ogni pezzo ha la sua giuntura. Ora un oggetto è un oggetto solo. Si piazza tutto intero, si rompe tutto intero, e in tasca e in mano ha lo stesso aspetto che nella stanza.

Mobili prima e dopo: pianoforte, armadio e poltrona.
Mobili prima e dopo (l'immagine cambia da sola).

Il forziere che ricambia lo sguardo

Sulla mappa dello spawn ci sono sei forzieri, e un clic su uno qualsiasi apriva una finestra comune con tutti e sei. Ora si apre la finestra proprio del forziere su cui hai cliccato: cosa contiene e con che rarità, lo storico «chi ha aperto cosa» e una scritta scorrevole con gli ultimi premi in basso.

E il forziere stesso si accorge dello sguardo. Puntaci il mirino: cresce un po', si gira verso di te e socchiude il coperchio. Distogli lo sguardo e torna dolcemente al suo posto.

Sei forzieri in fila; quello che guarda il giocatore è più grande degli altri e girato verso di lui.
Il forziere sotto la mira cresce e si gira verso il giocatore. Immagine dal banco di prova.

Una lanterna che fa luce

«Fanno pochissima luce, sono bruttissime, hanno un modello pessimo»: questa era la lamentela sulle lanterne. Abbiamo controllato: la luce era giusta, era l'aspetto a non andare. La lanterna era un quadratino nero con due-tre puntini gialli. Ora ha una base, i montanti, i vetri, una candela con una fiamma a tre gradini, una cupola e un anello, quella appesa ha una catena fino al soffitto, e intorno c'è un alone morbido che in grotta si vede da lontano.

La lanterna prima e dopo.
La lanterna: prima e dopo.

La torcia in mano era troppo piccola: ora è grande il doppio, fa davvero luce finché la tieni, la fiamma si piega e sopra volano scintille. Il cibo è stato ridisegnato con colori caldi: il manzo cotto non è più nero come il carbone, e in mano e a terra il cibo è tridimensionale.

Una torcia in mano con una fiamma viva.
La torcia in mano.

Il piccone colpisce con la parte giusta

I colpi avevano un'aria strana: non colpivano con la parte da lavoro, ma come con il bastoncino del manico. Abbiamo controllato, ed era proprio così: al momento del colpo la testa dell'attrezzo andava all'indietro, verso il giocatore. E un altro desiderio: in mano ci devono essere attrezzi veri, tridimensionali, non immagini piatte.

Ora spada, piccone, ascia, pala e zappa di legno, pietra, ferro, oro, ametista e iridio sono veri modelli tridimensionali, e con loro anche cesoie, canna da pesca e acciarino. Ogni attrezzo ha il suo movimento: la spada colpisce di traverso con una torsione del polso, ascia e piccone partono da dietro la testa, la pala affonda e solleva, la zappa tira verso di sé. E a riposo l'oggetto vive: la spada a volte ti gira in mano, il piccone ruota, l'ascia viene lanciata in aria.

Attrezzi in mano: nella fila in alto quelli vecchi piatti, in quella in basso i nuovi modelli tridimensionali.
In alto com'era, in basso i nuovi modelli in mano.

Le piante e il menu creativo

Girasole, lillà, peonia e cespuglio di rose ora si piazzano come bocciolo e crescono al secondo clic: prima al posto del fiore restava un gambo nudo. L'erba alta e la felce grande si piazzano subito con entrambe le metà. I fiori selvatici si stendono a terra, fino a quattro per casella: prima stavano piantati a croce, «strano e fuori posto».

Il menu creativo è diviso in dodici schede, e la «Tavolozza» raccoglie i blocchi per colore. La scheda «Cibo» non è più vuota, e il titolo non si nasconde più sotto le schede, nemmeno sul telefono.

Il menu creativo: le schede, la ricerca e la tavolozza.
Il menu creativo: le schede, la ricerca e la tavolozza.

La grotta è diventata una miniera

La grotta dell'Anarchia era bella, ma morta: niente nemici, niente bottino, niente da rompere. Ora nella sua massa si possono estrarre pietra e minerali, e dopo qualche minuto quello che hai scavato ricresce. I filoni hanno ricevuto dei guardiani: i «Guardiani del minerale» e gli «Arcieri della miniera». E il tasto M e /spawn ora funzionano anche in grotta e nel dungeon: prima lì rispondevano «comando sconosciuto».

Teletrasporto senza attese inutili

«Se sto allo spawn e non nell'arena PvP, a cosa mi serve il timer?» A niente. Il conto alla rovescia prima del teletrasporto ora c'è solo dove si può combattere. Su una terra pacifica il giocatore viene spostato subito. Il segno di combattimento continua a impedirti di scappare, anche da una piazza pacifica.

E delle piccolezze che parlano anch'esse di un mondo onesto: cactus, bacche dolci, falò e magma ora feriscono, e la morte per cactus e bacche ha le sue parole nella schermata di morte.

Per i giocatori. Tutto questo: dagli aggiornamenti del 18–21 ottobre.
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