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Cronaca · Capitolo 131 luglio – 2 agosto 2026

L'isola che non c'era

L'ultimo giorno di luglio. Abbiamo riunito server e client in un'unica officina, aperto il mondo, e non ci abbiamo trovato l'isola principale che ogni giocatore conosceva.

Erba piatta e una manciata di abitanti

Il 31 luglio, alle tre meno dieci del pomeriggio, in un'unica cartella sono finiti due grandi programmi: il nostro server e il nostro client. Fino ad allora vivevano separati e stavano insieme per miracolo. Il trasloco lo ha mostrato subito: abbiamo dovuto sciogliere nodi che nessuno aveva mai notato.

A quel giorno il nuovo server sapeva fare parecchio: cinquanta specie di creature, più di duemila ricette di creazione verificate dal server, abitanti e scritte, la modalità Isole e il passaggio da un mondo all'altro in un ventesimo di secondo, senza riconnettersi. Ma i mondi stessi erano provvisori: tre campi piatti da cinque strati di terra con le scritte «Hub», «Isole», «Sopravvivenza».

Un paio d'ore dopo, al posto dei mondi provvisori sono comparse mappe vere: il terreno dell'hub e l'arena dello spleef. La sera siamo entrati a dare un'occhiata, e abbiamo visto erba piatta con una manciata di abitanti. E l'isola dov'è?

L'isola viveva solo nel codice

Chiunque abbia giocato a Mypex prima si ricorda l'isola-hub fluttuante. L'abbiamo cercata nei file delle mappe e non l'abbiamo trovata. È venuto fuori che il vecchio server ricostruiva l'isola a ogni avvio, con il codice, e non la salvava da nessuna parte. Esisteva solo nei minuti in cui il server era acceso.

L'isola l'abbiamo ricostruita dal progetto, pezzo per pezzo: un raggio di trenta blocchi con il bordo ondulato, una piazza di quarzo e prismarino con un anello e le diagonali, un pozzo di luce al centro, otto lanterne in cerchio, due abeti e due querce, una freccia rossa sopra il pozzo e quattro isolette satellite intorno. Il pozzo, come prima, portava al mondo della Sopravvivenza.

Anticipiamo un po': appena una settimana dopo rinunceremo a quest'isola. Ma quella sera è tornata, ed è diventato chiaro quante cose avremmo dovuto ricostruire, invece di trasferirle.

«Chi costruisce l'hub principale?» — «Nessuno»

Questa è stata la risposta sincera alla domanda su chi si occupa del posto dove arriva ogni nuovo entrato. Alle otto di sera c'era: la sala di pietra della lobby comune. Ardesia scura, quarzo bianco, un colonnato e due grandi archi verso le modalità con vetri colorati sopra il passaggio, illuminazione con lanterne turchesi, due accoglitori e un tabellone «qui adesso: N». I materiali sono scelti apposta: niente erba della Sopravvivenza, niente sabbia delle Isole: questo terzo posto si riconosce senza una parola.

Da quella sera ogni ingresso nel server passava dalla lobby comune, ogni modalità ha avuto la sua lobby, e oggetti e salute hanno smesso di spostarsi tra le modalità. E un'altra piccolezza importante: ogni isola è diventata un mondo a sé. Prima tutte le isole stavano una accanto all'altra, e dal proprio terreno si vedevano quelli degli altri.

Oggetti che vivono

Il 1° agosto è andato in quello che rende un mondo abitato. I bauli sono diventati veri contenitori: prima un baule si distingueva da un mattone solo per l'immagine. Il client ha imparato a disegnare i mobili, e il primo oggetto è stato una semplice sedia. Sulle Isole sono comparsi un pennello per ridipingere, la cottura nell'affumicatoio e nel forno, un lavandino da cui prendere l'acqua e un orto che cresce anche quando il padrone non c'è. Il nuovo arrivato trovava nel baule della capanna iniziale pane, un libro-guida e un'ascia di legno.

Dalla chat sparivano i trattini. La riga della classifica «1. Giocatore — 1 000» arrivava senza trattino, perché quel segno nel font non c'era. Di questi simboli «invisibili» ne abbiamo trovati 665, di cui 425 trattini. Il font è cresciuto quasi del doppio, e un segno sconosciuto ora si disegna come una scatolina invece di sparire.

Il freno d'emergenza

Il 2 agosto è stato il giorno più fitto della settimana: più di cinquecento modifiche. E quel giorno è arrivata la prima decisione che ha cambiato i piani di colpo: il grande catalogo dei mobili è stato messo in pausa, «semplicemente non farlo… proprio per niente, per ora». Le forze sono andate dove il giocatore sentirà la differenza senza nemmeno un'immagine nuova.

Per esempio, nel combattimento. Fino ad allora il pugno e la spada migliore toglievano lo stesso, e le creature pacifiche non potevano rispondere a un colpo, mai. Ora il danno dipende dall'arma, le creature rispondono e lasciano bottino. Le mani degli altri si sono animate: il client mandava da tempo il movimento del braccio, ma il server non lo inoltrava a nessuno, e le mani degli altri giocatori pendevano come quelle di un manichino.

Nel mondo della Sopravvivenza è comparsa la vita per la prima volta: intorno allo spawn un pascolo con gli animali, a nord terre desolate con i mostri. Fino a quel giorno nessun mondo aveva regole di comparsa delle creature. Rompere è diventato onesto: il tempo di rottura lo calcola il server in base alla durezza del blocco. Lo spleef è diventato un gioco vero: una torre di quattro piani d'erba, i piani spariscono uno alla volta, e alla fine del round sparisce il blocco sotto i piedi di ognuno. Sul vecchio server entrare nell'arena cancellava gli oggetti per sempre: da noi vengono messi da parte e restituiti a ogni uscita.

E la prima «macchina» è stata un calderone che cucina da solo seguendo le ricette. Nella prima versione la zuppa di barbabietole era irraggiungibile: il calderone contava le caselle, e le barbabietole si impilano in una sola casella. Gli abbiamo insegnato a contare i pezzi.

Preso prima dei giocatori

Una parte del lavoro di quei giorni nessun giocatore la vedrà mai, ed è un bene. Riconnettendosi si poteva perdere tutto quello che si era guadagnato nella seconda sessione. Un pacchetto di rete arrivato due volte faceva cadere un pezzo di mondo in un buco. Lo strato più basso e indistruttibile delle mappe trasferite arrivava come aria: 224 640 caselle attraverso cui si poteva cadere. Acqua e lava restavano immobili. Tutto questo è stato trovato e sistemato prima che il nuovo server vedesse il suo primo giocatore.

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